venerdì 11 aprile 2014



Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
E ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
Le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
Non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
Le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.




Ciao nonno.

martedì 3 dicembre 2013

Duemilanovecentonovantasei.

"Sing me to sleep, sing me to sleep..."

Silenzio. Respiro. Silenzio. 

Sono tutte le parole che avrei dovuto dire e ho ricacciato via, che mi porto dentro.
Macerie di ricordi, polvere del nulla.
Mi sembra passata una vita, mi sembra passato un secondo. 
Mancanze, presenze. 
Dicembre. Il vento. La pioggia. Il sole. La neve. Il freddo. 

Si gela anche qui, anche a distanza di chilometri infiniti che non farai mai.


"I want you to know
Deep in the cell of my heart
I will feel so glad to go"

martedì 19 novembre 2013


Il capitano è fuori a pranzo e i mariai hanno preso il controllo della nave.

sabato 16 novembre 2013

Venti autunnali.



Piove. Piove da una settimana e fa proprio freddo, gli alberi hanno perso quasi tutte le foglie e quelle cadute a terra colorano i marciapiedi e le strade, svolazzando un po' ovunque per il vento, leggere, posandosi delicatamente a terra. 
Nell'aria si sente l'odore di legna bruciacchiata per i camini accesi e un paio di vetrine sono già addobbate per il natale, tutte luminose e piene di angioletti tenerissimi.
Non scrivo qui da un po' e non so nemmeno da dove cominciare, non ho avuto tempo nè voglia in realtà, per adesso ci sono un paio di cose da sistemare dentro la mia testa e, ora come ora, non riesco nemmeno a sfogarmi scrivendo, mi sono chiusa in un guscio di parole e paure, di nostalgie e tanti, tantissimi, pensieri.
Un piccolo periodo di eclissi interiore che non riesco a spiegare. 
Non vedo l'ora che arrivi dicembre, che le lucine colorate riescano ad illuminarmi. 

"So give me hope in the darkness that I will see the light"


martedì 17 settembre 2013

Jai Guru Deva Om.


Mi sembrano passtati secoli dall'ultima volta che ho scritto qui che quasi me ne dimenticavo, ci sono tante cose da dire! 
Sono arrivata in Abruzzo nemmeno una settimana fa, è cominciata la scuola e sto pian piano facendo amicizia con qualcuno. 
Ho sempre temuto i cambiamenti radicali ma, a dire la verità, ne avevo proprio bisogno, adesso voglio solo migliorare e basta. 
Inoltre, mi piace un sacco non dover più usare il bus per andare a scuola, andare in bici la mattina mi rende allegra. (A vedere la mia faccia la mattina non si direbbe, ma giuro che è la verità!)
E niente, ho in mente un paio di "addobbi" per la mia camera e non vedo l'ora che mi arrivi tutto l'occorrente per cominciare. 
Mi sa che tra un po' comincierà a piovere, speriamo si abbassi un po' la temperatura. 
A prestissimo. 

lunedì 2 settembre 2013

Behind blue eyes.

 

È arrivato settembre. 
Piove e l'aria è fresca. 
E io mi sento così. 

No one knows what it's like
To feel these feelings 
Like I do. 

giovedì 22 agosto 2013

Evviva l'insonnia!

Sono le sei del mattino, io non ho una briciola di sonno, ho solo fame.
Quindi, visto che il caro Morfeo ha deciso di odiarmi a morte (perché io non riesco a dormire solo quando il giorno dopo ho da fare un casino di cose?) ho girovagato quasi tutta notte per il web.
Innanzitutto, ho guardato un  casino di pullover e cardigan (Sì, ad agosto) e ciò mi fatto venire voglia di sentir freddo e di desiderare morbosamente l'inverno.

Non sono una di quelle che ripudia l'estate, a me piace (da due anni a questa parte un  po' di meno per il fatto che non vado più al mare e resto tutto l'anno una mezza mozzarella) ma la cosa che odio è il caldo: odio sentire caldo nella maniera più assoluta.  
E poi mi sono venute voglie di cibo strane. 
Ho voglia di noodles, è da due settimane che il pensiero mi divora la testa. Non ricordo nemmeno quando li ho mangiati per l'ultima volta e prima che parta voglio fare una bella scorta. 

E poi, ho voglia dei cookies di Frank, fatti da Frank, che ha portato un vassoio pieno questo natale direttamente da Boston.
I cookies quelli veri, quelli che ingrassi cinque kili solo a guardarli, non quelle (buone ma non sufficienti) imitazioni della milka. 
Ma dove cazzo li prendo i cookies di Frank? 
Da nessuna parte, perché i cookies di Frank non sono i cookies di Frank se non li fa Frank. (Questa è da leggere tutta d'un fiato con la voce da psicopatica e l'occhio sinistro che trema, lol)

E niente, si sono fatte le sette e ci ho impiegato un'ora a scrivere 'sto post perché scrivere col tablet è una tortura, soprattutto se hai il correttore automatico per i cazzi suoi e sei troppo pigra per disattivarlo, abbè.
Vorrei provare a dormire ma se disgraziatamente dovessi farlo, vista l'ora, non so a che ora mi alzerei poi '-'
C'è un treno merci che sta passando. 
Buongiorno a tutti.